agenzia matrimoniale Maruska

117082 e 28529

primo capitolo della storia di Giuseppe e Tanja

Date: Mon, 4 Feb 2002 22:14:01 +0100

name"incontro a Kiev"

Cara Elisabetta,

la prima lettera di Tanja, ricevuta insieme ad altre come risposta alla mia lunga lettera di presentazione dove spiegavo alcune cose che per me sono fondamentali, anche se in apparenza non diceva nulla di speciale, ha stimolato da subito la mia curiosità e la voglia di corrispondere solo con lei.

Così, dopo una breve e fitta corrispondenza in lingua inglese, abbiamo sentito entrambi la mancanza di un incontro reale, e grazie ad un provvidenziale errore di traduzione fatto da Tanja leggendo una mia lettera, abbiamo capito che era giunta l'ora di incontrarci.

Dopo avere deciso di incontrarci a Kiev prima delle festività di Natale, sono cominciati i miei timori, da quello di non riuscire a ricevere in tempo tutti i documenti necessari per il mio viaggio, a quello che l'incontro con Tanja avrebbe potuto anche essere deludente, o addirittura di non trovarla ad aspettarmi.

L'apprensione più grande, una volta ottenuti per tempo tutti i documenti necessari per il mio viaggio, è diventata quella arrivare troppo tardi per prendere l'aereo poiché quello che dovevo prendere sarebbe partito dall'aeroporto di Malpensa.

Siccome la partenza dell'aereo era alle 8.30 ed il check-in due ore prima poiché il volo era internazionale, ho chiesto a mio cognato di partire da Torino verso le 24.00 per accompagnarmi all'aeroporto e quindi di lasciarmi lì ad aspettare l'ora del check-in, perché, anche se fossi rimasto a casa per dormire fino alle 4.00, quella notte non sarei comunque riuscito a chiudere occhio per la preoccupazione che qualche imprevisto durante il viaggio da casa mia fino all'aeroporto avrebbe potuto farmi perdere l'aereo, invece, in quel modo sarei già stato sul posto e l'unico imprevisto che avrebbe potuto accadere sarebbe stato un rinvio della partenza dell'aereo, ma in quel caso non sarebbe stata per una mia maldestra negligenza!

L'aereo è poi partito in orario, e giunto finalmente a Kiev, un'altra parte delle mie preoccupazioni sono sparite durante l'atterraggio, però il mio impatto con la realtà Ucraina non è stato dei migliori a causa delle difficoltà burocratiche da superare in aeroporto ed alla lingua a me completamente sconosciuta.

Sono stato l'ultima persona del volo a passare la frontiera; non ho capito dove si ritiravano i bagagli perché le indicazioni in inglese erano quasi inesistenti, e senza rendermene conto, perché tutti i miei compagni di viaggio erano spariti in gran fretta, sono uscito dall'area di sbarco senza riuscire a recuperare la mia valigia.

Fortunatamente li fuori c'era Tanja che mi stava aspettando e che mi ha riconosciuto, così in un stentato inglese gli ho spiegato il mio problema, e quindi lei parlando con i frontalieri mi ha aiutato a rientrare dentro l'area di sbarco per potere recuperare il mio bagaglio.

Dentro quella valigia avevo messo un block notes e 7 vocabolari, di cui 4 di Inglese-Italiano ed i restanti di Russo-Italiano.

Parlare tra di noi non è stato facile, però, nonostante tutte le difficoltà, in qualche modo siamo riusciti a capirci grazie anche ai vocabolari.

Oltre ai vocabolari, avevo portato con me dei cioccolatini, un panettone e una bottiglia di Spumante da offrire a Tanja in segno di amicizia, oltreché ad una bottiglia di Malvasia da stappare per brindare insieme al nostro incontro.

I quattro giorni che io e Tanja siamo stati insieme avrebbero potuto essere eterni oppure essere pochi, fortunatamente per entrambi l'incontro complessivamente è stato molto piacevole e i giorni sono trascorsi in attimo lasciando in sospeso il futuro.

Tanja mi ha fatto visitare i monumenti più suggestivi della città e mi ha fatto gustare del buon cibo cosacco in un locale caratteristico vicino l'appartamento dove abbiamo piacevolmente soggiornato insieme, inoltre, Tanja non ha saputo resistere alla tentazione dei cioccolatini e quindi in quei giorni li abbiamo mangiati tutti. Erano quasi 2 kg di cioccolato!

Al rientro, ho avuto di nuovo dei problemi in aeroporto perché al mio sbarco non avevo compilato un foglio dove avrei dovuto dichiarare la valuta in mio possesso in ingresso, e se non fosse stato nuovamente per Tanja che mi ha tratto d'impaccio, sarei ancora lì a cercare di spiegare ai frontalieri che 500.000 mila lire corrispondevano a circa 250 dollari! Come se non bastasse, all'uscita dell'area di volo della Malpensa, un nostro funzionario della finanza non voleva credere che in Ucraina non avevo comprato nulla!

Dopo il rientro alle nostre case abbiamo ricominciato a corrispondere, e prossimamente Tanja dovrebbe venire in Italia, ma questo incontro fa parte del futuro e non riesco ad immaginare cosa potrà avvenire.

affettuosi saluti
Giuseppe


le altre coppie


pagina scritta e curata da Michal Maruska & Elisabetta de Carli Maruskova

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